02 Aprile 2025

Prendersi cura dell’altro per ridare speranza

Le iniziative dell'Arcidiocesi di Rossano-Cariati in occasione del Giubileo della Speranza.

In occasione del Giubileo della Speranza, l’Arcidiocesi di Rossano-Cariati ha avviato una serie di iniziative per rispondere concretamente ai bisogni e alle necessità delle persone più vulnerabili, rendendo tangibile il messaggio di speranza, solidarietà ed accoglienza.

Questo Anno Santo rappresenta un’occasione per continuare a guardare, sempre e comunque al prossimo, per rafforzare il legame tra la dimensione spirituale e l’impegno sociale, ponendo al centro il valore della cura reciproca.

Con queste iniziative, la Caritas offre segni di speranza attraverso azioni concrete: ogni opera vuole essere una risposta all’invito di papa Francesco, che invita le comunità ad essere “ospedali da campo”, capaci di curare le ferite della società. >

Tra le opere segno inaugurate per il Giubileo dall’Arcidiocesi di Rossano-Cariati, che si uniscono a quelle già esistenti, ci sono il Centro di Ascolto e l’Ambulatorio della Speranza dell’Ufficio Diocesano Pastorale della Salute, due luoghi pensati per prendersi cura delle persone, fornendo supporto e assistenza, sia sul piano sanitario che sul piano umano, alle persone in difficoltà. Queste nuove iniziative sono frutto di un impegno collettivo, di comunità, e sono destinate a rispondere a nuovi bisogni concreti escludendo ogni forma di discriminazione.

Inaugurazione Centro di Ascolto e l’Ambulatorio della Speranza dell’Ufficio Diocesano Pastorale della Salute, 29 marzo 2025

L’Ambulatorio Solidale della Speranza è stato inaugurato il 29 marzo 2025. L’inaugurazione è stata un momento di riflessione sul valore della solidarietà e sull’importanza di un lavoro di rete tra istituzioni e cittadini, volto a rispondere ai bisogni delle persone più fragili e vulnerabili della nostra società.

Il progetto nasce dal lavoro instancabile di operatori, della consulta e di numerosi volontari, che hanno voluto mettere al centro della loro attenzione non solo l’assistenza sanitaria, ma anche la dignità e il rispetto per ogni persona. Un segno tangibile di solidarietà, che testimonia come l’impegno collettivo possa costruire ponti tra le persone e rispondere alle sfide sociali più urgenti. Un ambulatorio solidale, che si propone come obiettivo quello di rispondere ai bisogni sanitari delle persone, senza distinzioni di etnie o religioni, garantendo cure gratuite e un punto di ascolto per chi vive in condizioni di marginalità.

Come ha ricordato papa Francesco:

“Il compito della Chiesa è quello di concentrarsi sull’essenziale, sul necessario. Le comunità devono essere degli “ospedali da campo”, capaci di mostrare la propria vicinanza agli ammalati e di curare le ferite della società. E per farlo, bisogna partire dal basso”.

Ingresso dell’Ambulatorio della Speranza dell’Ufficio Diocesano Pastorale della Salute

Il Giubileo degli ammalati e del mondo della sanità, che si terrà a Roma il 5 e 6 aprile 2025, rappresenterà un’importante occasione per poter riflettere sul ruolo degli ambulatori solidali della rete Caritas, e sul loro contributo nella costruzione di una società più inclusiva. Dei luoghi dove tutti, senza alcuna distinzione, hanno diritto ad accedere alle cure mediche e di trovare finalmente un posto sicuro.

Aggiornato il 03/04/25 alle ore 10:57